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Spoleto, città dell'Umbria in provincia di Perugia, nel periodo altomedievale fu capitale di un fiorente Ducato longobardo. Incendiata da Federico Barbarossa nel 1155, fu ricostruita per volere di Papa Innocenzo III.
Numerose le vestigia romane: all'età augustea risalgono il Ponte Sanguinario, l'Arco di Druso e i resti di una casa romana presso il Palazzo Comunale; il teatro (restaurato nel 1954), l'anfiteatro e il tempio, inglobato nella chiesa di Sant'Ansano, sono dei primi anni dell'impero.


















Consacrato nel 1198 da Innocenzo III, il Duomo si staglia come un prezioso fondale in una scenografica piazza. Al suo interno è conservato un affresco del Pinturicchio.
Nel cortile del Palazzo Arcivescovile si trova l'antica chiesa di Sant'Eufemia (ricostruita nel XII secolo).
Il Palazzo Comunale ospita la Pinacoteca, dove spicca la secentesca Maddalena del Guercino. L'imponente Rocca, eretta negli anni 1359-1370 su incarico del cardinale Albornoz, fu anche residenza papale.
L'approvvigionamento idrico della Rocca era assicurato dal maestoso ponte delle Torri, costruito a partire dal XII secolo sul torrente Tessino per collegare il colle di Sant'Elia al Monteluco e ancora percorribile a piedi.
Fuori le mura, le due bellissime chiese paleocristiane di San Salvatore e di San Pietro sono testimonianza della diffusione del cristianesimo a Spoleto.